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La presunzione assoluta delle spese di sponsorizzazione a favore delle ASD

Anna Rita Ciarcia, Ricercatore di Diritto tributario, Dipartimento di Giurisprudenza, Università della Cam­pania “Luigi Vanvitelli”

La sentenza affronta il caso della deducibilità delle spese di sponsorizzazione a favore delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e chiarisce come la presunzione assoluta non richieda la presenza di ulteriori requisiti, quali l’inerenza e la congruità del costo (art. 108 TUIR).

PAROLE CHIAVE: spese di sponsorizzazione - ASD - deduzione

The absolute presumption of the sponsorship expenses in favour of the ASDís

The judgment deals with the case of deductibility of sponsorship costs in favour of Amateur Sports Associations and it clarifies that the absolute presumption does not require the presence of additional requirements, such as the inherent and the congruity of the cost (art. 108 TUIR).

Nota a Cassazione, sez. V., 27 febbraio 2020, n. 5428

 

1. La sentenza in commento ha forse definitivamente chiarito la questione se, per poter portare in deduzione le spese di sponsorizzazione a favore di Associazioni Sportive Dilettantistiche (in prosieguo ASD), fossero necessari i requisiti di inerenza, congruità ed economicità del costo.

L’art. 90, comma 8, L. n. 289/2002, ha espressamente previsto che: Il corrispettivo in denaro o in natura in favore di società, associazioni sportive dilettantistiche e fondazioni costituite da istituzioni scolastiche, nonché di associazioni sportive scolastiche che svolgono attività nei settori giovanili riconosciuta dalle Federazioni sportive nazionali o da enti di promozione sportiva costituisce, per il soggetto erogante, fino ad un importo annuo complessivamente non superiore a 200.000 euro, spesa di pubblicità, volta alla promozione dell’immagine o dei prodotti del soggetto erogante mediante una specifica attività del beneficiario, ai sensi dell’art. 74 (oggi art. 108), comma 2, TUIR, di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917.

Con tale articolo il tema del trattamento fiscale ai fini delle imposte sui redditi delle spese di sponsorizzazione in favore delle ASD è stato, quindi, regolamentato.

Il legislatore, infatti, ha stabilito che le spese effettuate dal lavoratore autonomo o dall’impresa, fino ad un importo annuo complessivamente non superiore a 200.000 €, a favore di associazioni sportive, costituiscono ipso iure per il soggetto erogante, spese di pubblicità se sostenute per la promozione del­l’immagine o dei prodotti del soggetto erogante.

La ratio dell’intervento normativo è stata quella di garantire al [continua ..]

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