home / Archivio / Fascicolo / Diritti e garanzie del contribuente in sede di verifiche fiscali: si confermano le chiusure della ..

indietro stampa articolo indice fascicolo leggi fascicolo


Diritti e garanzie del contribuente in sede di verifiche fiscali: si confermano le chiusure della giurisprudenza di legittimità

Rossella Miceli, Associato di Diritto tributario, Università di Roma “La Sapienza”.

Nota a Cass., sent. 23 gennaio 2019, n. 1778

La Giurisprudenza di legittimità conferma interpretazioni restrittive e poco garantistiche delle disposizioni contenute nello Statuto dei diritti del contribuente in materia di indagini fiscali, in relazione al tema della durata della verifica e della valutazione delle memorie difensive presentate dal contribuente. Le posizioni non possono essere condivise in quanto si pongono in contrasto con i principi generali della materia.

PAROLE CHIAVE: verifiche fiscali - contraddittorio con l - statuto dei diritti del contribuente

Taxpayer's rights during tax investigation: the closing positions of the national supreme court are confirmed

The National Supreme Court confirms the closing positions about the rules into the Statute of the taxpayer’s rights in the matter of tax investigations. Those positions regard the matter of duration of the tax assessment procedure and the matter of the examination of the tax payer’s defensive memories. We cannot agree with this judgments because it go against the general principles of national law.

Keywordstax investigations, meeting with the financial administration, Statute of the tax­payer’s rights

1. Con la sent. n. 1778, in data 23 gennaio 2019, la Corte di Cassazione affronta alcuni profili importanti inerenti al tema dei diritti dei contribuenti nel corso delle verifiche fiscali. In particolare, nella suddetta pronuncia la Suprema Corte statuisce:

– la validità dell’avviso di accertamento, emesso a seguito di una verifica fiscale, che si è protratta oltre il termine di 30 giorni previsto dalla legge ed in assenza di alcuna autorizzazione alla proroga o giustificazione che sostenga tale durata;

– la validità dell’avviso di accertamento nel quale non si effettua alcuna menzione in relazione alla memoria presentata dal contribuente nell’esercizio del proprio diritto di difesa, come previsto dall’art. 12, comma 7 dello Statuto dei diritti del contribuente (L. n. 212/2000).

Si tratta di posizioni che rivelano una incomprensibile chiusura della giurisprudenza di legittimità rispetto ad un pieno riconoscimento dei diritti del contribuente sanciti dalla legge e che confermano alcuni filoni interpretativi emersi negli ultimi due anni.

2. La fase dell’indagine tributaria costituisce, come noto, un momento molto delicato nel rapporto contribuente fisco, nell’ambito del quale sono esercitati poteri autoritativi da parte dell’Amministrazione Finanziaria o della Guardia di Finanza al fine di verificare il corretto adempimento al dovere di concorso alle spese pubbliche. La fisiologica invasione della sfera giuridica del contribuente, effetto dell’esercizio dei suddetti poteri, rende necessaria la previsione normativa di limiti e garanzie che costituiscono, in tal senso, la disciplina legale che presiede ad una legittima e bilanciata esecuzione delle verifiche fiscale. I limiti e le garanzie possono avere diverso [continua ..]

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio


  • Giappichelli Social