argomento: IVA - Giurisprudenza
La Corte di Cassazione, modificando un proprio difforme precedente orientamento, ha affermato che i corrispettivi percepiti per prestazioni rilevanti a fini IVA, non dichiarati né fatturati e successivamente accertati dall’Amministrazione finanziaria, devono ritenersi comprensivi di IVA. Tale principio, che tutela la neutralità dell’IVA, deve però essere meglio specificato alla luce della giurisprudenza unionale, per garantire in ogni caso che l’IVA sia un’imposta che gravi realmente sul consumo.
» visualizza: il documento (Corte di Cass., Sez. trib., ord. 2 dicembre 2025, n. 31406)PAROLE CHIAVE: principio di neutralità - IVA - diritto alla detrazione - determinazione della base imponibile - mancata fatturazione
di Paola Milioto
1. La Suprema Corte, nella sentenza qui in commento, si è occupata (con una particolare sensibilità unionale, non sempre propria [continua ..]