argomento: IVA - Giurisprudenza
Il contrasto alle frodi IVA pone il problema del difficile equilibrio tra tutela dell’interesse fiscale e salvaguardia del principio di neutralità dell’imposta sul valore aggiunto. La sentenza Konreo della Corte di Giustizia dell’Unione europea ha affrontato il rapporto tra il diniego del diritto alla detrazione dell’IVA assolta sugli acquisti e la responsabilità solidale del cessionario per l’imposta non versata dal cedente, ritenendo compatibile con il diritto dell’Unione il cumulo dei due rimedi. Il contributo analizza tale soluzione alla luce della distinzione tra autonomia formale e autonomia funzionale degli strumenti antifrode. Pur riconoscendo la diversa funzione dei due istituti, si evidenzia come la loro applicazione cumulativa possa determinare una convergenza degli effetti economici sul medesimo soggetto passivo, ponendo un problema di proporzionalità e di coerenza con la funzione sistematica del principio di neutralità. In tale prospettiva, viene elaborato il concetto di “sovrarecupero funzionale” dell’imposta, inteso non come duplicazione quantitativa della pretesa tributaria, ma come possibile alterazione della regola secondo cui l’IVA deve gravare sul consumatore finale e non sugli operatori economici della catena produttiva e distributiva.
» visualizza: il documento (Corte di Giustizia, 10 luglio 2025, causa C-276/24)PAROLE CHIAVE: IVA - neutralità - diritto alla detrazione - responsabilità solidale - frode IVA - proporzionalità
di Daniel Pavoncello
1. La sentenza Konreo della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 10 luglio 2025, causa C-276/24, si inserisce nel consolidato [continua ..]