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La donazione di azienda a società commerciale, tra neutralità fiscale e sopravvenienze attive

Antonio Marinello, Professore associato di Diritto tributario, Università degli Studi di Siena

Con l’ordinanza in commento, la Corte di Cassazione ha affermato che il trasferimento a titolo gratuito di un ramo d’azienda da una persona fisica a una società commerciale non costituisce un’operazione neutrale, ma genera una sopravvenienza attiva ai sensi dell’ar­t. 88, comma 3, del TUIR. Nel caso di specie, è irrilevante che la figlia del cedente sia anche socia della s.r.l. beneficiaria, dal momento che la disciplina fiscale sul passaggio generazionale riguarda solo il trasferimento ad una persona fisica.

Parole chiave: trasferimento di azienda; neutralità; sopravvenienza attiva.

Free of charge transfer of business to a commercial company, tax neutrality and windfall profits

In the present case, the Court of Cassation held that the transfer, free of charge, of a branch of a business from an individual to a trading company cannot be considered as a neutral operation, but generates a windfall profit within the meaning of Article 88, par. 3, of the TUIR.

Keywords: free of charge transfer of business; neutrality; windfall profit.

1. Con l’ordinanza n. 33789 del 12 novembre 2021, la Corte di Cassazione si è pronunciata sugli effetti fiscali, ai fini dell’imposizione diretta, della donazione di azienda da parte di un imprenditore individuale in favore di una società commerciale partecipata da uno dei figli.

Più precisamente, nella ricostruzione dei fatti di causa emerge che il trasferimento del compendio aziendale era stato effettuato a titolo gratuito da un imprenditore individuale ad una società a responsabilità limitata, di cui era socia, per una quota del 50%, la figlia del donante.

L’Agenzia delle Entrate aveva quindi contestato alla società che quanto ricevuto per donazione doveva essere ripreso a tassazione come sopravvenienza attiva ai sensi dell’art. 88, comma 3, del TUIR, accertando a suo carico un maggior reddito imponibile per il periodo di imposta di riferimento.

Per contro, la difesa del contribuente eccepiva che l’operazione andava ricondotta nell’ambito di applicazione dell’art. 58, comma 1, del TUIR – secondo cui la cessione di azienda per causa di morte o per atto gratuito non costituisce realizzo di plusvalenza ai fini delle imposte sui redditi – e che, sotto altro profilo, l’operazione poteva comunque essere equiparata ad una trasformazione, ai sensi dell’art. 170 TUIR.

La Commissione Tributaria Provinciale respingeva il ricorso, mentre il giudice di seconde cure accoglieva le istanze del contribuente.

In particolare, secondo la Commissione Tributaria Regionale dell’Umbria, sebbene la donazione fosse avvenuta da una persona fisica ad una società commerciale, l’operazione poteva essere inquadrata sul piano sostanziale come un vero e proprio passaggio generazionale di azienda [continua ..]

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