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Beneficio di preventiva escussione ed onere della prova nella procedura di riscossione fiscale relativa ad una società di persone in stato di liquidazione

Lorenzo Pennesi, Dottore di ricerca in Diritto tributario, Università La Sapienza di Roma

La Corte di Cassazione, in relazione all’eccezione del beneficium excussionis sollevata dal socio coobbligato sussidiario nel giudizio tributario avente ad oggetto una cartella di pagamento relativa al debito fiscale di una società in nome collettivo, stabilisce che la sussistenza di uno stato di liquidazione e scioglimento della società debitrice non fa venire meno l’onere della prova di preventiva escussione del patrimonio societario.

Parole chiave: beneficio d’escussione; cartella di pagamento; onere della prova; scioglimento.

Beneficium excussionis and burden of proof in the tax collection procedure applied to an italian general partnership in liquidation

The Italian Supreme Court, when the co-obligated shareholder of an Italian general partnership raises the “beneficium excussionis” exception in the tax judgment concerning a tax collection notice, establishes that the existence of a state of liquidation and dissolution of the debtor company does not eliminate the burden of proof of preventive enforcement of the corporate assets.

Keywords: benefit of enforcement; tax collection notice; burden of proof; liquidation; tax assessment.

1. L’immediata esigibilità del debito tributario facente capo ad una società di persone, nei confronti di un membro della compagine sociale, rappresenta un tema di estremo interesse nella dinamica della riscossione coattiva dei tributi.

La sentenza annotata, a questo proposito, si inserisce nel solco del vivace dibattito giurisprudenziale relativo alle chances difensive vantate dal socio rispetto alla notifica di una cartella di pagamento afferente alla posizione fiscale della società.

Si tratta di una fattispecie sulla quale è intervenuta di recente, con una attenta ricostruzione delle problematiche sottese, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite, sentenza n. 28709 del 16 dicembre 2020, alle cui condivisibili conclusioni la pronuncia qui in commento si ispira (per un approfondimento si veda Mercuri, Sul beneficium excussionis in relazione a debiti tributari nei rapporti fra società di persone e soci secondo le Sezioni Unite, in Riv. Dir. Trib. Online, 2021).

Invero, la vicenda in esame trae origine dalla notifica di una cartella di pagamento ad un socio di una s.n.c. posta in stato di liquidazione, in forza di un rapporto di coobbligazione solidale conseguente al mancato versamento, da parte dell’impresa societaria, dell’imposta unica sulle scommesse.

La Suprema Corte viene chiamata a giudicare, tra le varie questioni sollevate dal ricorrente, sulla legittimità della scelta operata dai giudici di merito di negare il beneficio di preventiva escussione al socio in ragione della fase di liquidazione e scioglimento in cui versava la società, equiparata di fatto ad una condizione di incapienza patrimoniale.

2. Alla luce delle interessanti tematiche delineate, appare opportuno [continua ..]

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