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Accertamenti parziali ed impugnabilità degli atti di adesione

Ernesto-Marco Bagarotto, Ricercatore a t.d./B di Diritto tributario, Università degli Studi di Urbino

La Suprema Corte ha affrontato una vertenza concernente l’impugnazione di un atto di definizione di processo verbale di constatazione ai sensi del previgente art. 5 bis del D.Lgs. n. 218/1997. Dopo aver riconosciuto l’impugnabilità di tale atto, la Corte si è soffermata sulla definizione di “avviso di accertamento parziale”, ponendo l’accento sulla assenza di «alcuna attività di tipo valutativo da parte dell’amministrazione finanziaria».

Parole chiave: adesione; atti impugnabili; accertamento parziale; definizione PVC; D.Lgs. n. 218/1997.

Partial assessments and the possibility of appeal the closing act of the verification

The annotated decision addresses a dispute concerning the challenge of an act defining a verification pursuant to the previous art. 5 bis of Legislative Decree no. 218 of 1997. After recognizing the possibility of appeal the afromentioned act, the Supreme Court focuses on the definition of “partial assessment”, emphasizing the absence of “any evaluation activity by the tax administration” .

Keywords: assessment settlement; challengeable acts; partial assessment; closing of the verification; D.Lgs. n. 218/1997.

1. Con la pronuncia commentata – resa in forma di ordinanza – la Corte di Cassazione ha affrontato una particolare vicenda riferita all’avvenuta impugnazione di un atto di adesione ad un processo verbale di constatazione, perfezionato ai sensi dell’art. 5 bis, D.Lgs. n. 218/1997, disposizione che – in sostanza – permetteva di aderire al contenuto dei p.v.c. che consentissero l’e­missione di avvisi di accertamento parziale, beneficiando di un abbattimento delle sanzioni doppio rispetto a quello accordato in caso di accertamento con adesione [su tale istituto vd., per tutti, Giovanardi, L’adesione ai processi verbali di constatazione e agli inviti a comparire tra principio di eguaglianza e deterrenza delle sanzioni, in Rass. trib., 2010, p. 342 e Pierro, I nuovi modelli di definizione anticipata del rapporto fiscale (adesione al verbale e adesione all’in­vito), in Rass. trib., 2009, p. 986].

Sebbene il tema trattato possa sembrare non più attuale per effetto dell’in­tervenuta abrogazione del citato art. 5 bis [ad opera dall’art. 1, comma 637, lett. c), n. 2, della L. n. 190/2014], la pronuncia presenta dei profili di interesse, poiché formula alcune considerazioni sulla nozione di accertamento parziale, nozione che, a tutt’oggi, rileva, non solo ai fini della comprensione della normativa che regola direttamente tale controversa figura (contenuta negli artt. 41 bis, D.P.R. n. 600/1973 e 54, comma 4, D.P.R. n. 633/1972), ma anche nell’ambito di ulteriori istituti. Ci si riferisce, in particolare, all’obbligo di contraddittorio anticipato con riferimento agli avvisi di accertamento diversi da quelli parziali di cui al successivo art. 5 ter; nonché alla regola contenuta nel precedente art. 2, che lascia fermo [continua ..]

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