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Trust e imposizione indiretta. Note in merito alla bozza di circolare dell´Agenzia delle entrate dell´11 agosto 2021

Antonio Viotto, Professore ordinario di Diritto tributario, Università Ca’ Foscari di Venezia

Con la bozza di agosto, l’Agenzia delle Entrate procede ad una decisa revisione dell’o­rientamento precedentemente espresso in ordine alla tassazione indiretta del trust, prevendendo l’applicazione dell’imposta sulle successioni e donazioni al momento del trasferimento dei beni del trust ai beneficiari, in linea con le posizioni maggioritarie della Corte di Cassazione.

Il documento non pare tuttavia esaminare in maniera esauriente il tema in quanto da un lato trascura l’analisi di alcune problematiche applicative, dall’altro non fornisce indicazioni con riguardo al passaggio dalla vecchia alla nuova impostazione.

Parole chiave: trust; imposte indirette; imposta sulle successioni.

Trust and indirect taxation. Note about the draft circular of the Revenue agency dated 11th of august 2021

With the draft issued on August, the tax authority reviews its opinion about the indirect taxation of the trust, providing for the application of the inheritance and gift tax at the time of any devolution of the assets to the beneficiaries, in line with the majority position of the Supreme Court.

However, the document does not seem to examine the issue in detail as on the one hand, it overlooks some implementation problems, on the other it doesn’t provide any indications with regard to the transition from the old to the new approach.

Keywords: trust; indirect taxation; inheritance tax.

1. Nel corso degli ultimi anni, il profilo della tassazione indiretta dei trust ha formato oggetto di orientamenti interpretativi e giurisprudenziali piuttosto altalenanti, i quali mi sembra riflettano sia le difficoltà di inquadramento sistematico della poliedrica e multiforme figura del trust, acuite dalla mancanza di una legge nazionale che lo regolamenti sul piano civilistico, sia le difficoltà e le incertezze incontrate nella sistematizzazione dell’imposta sulle successioni e donazioni, dopo la reintroduzione del tributo ad opera del D.L. n. 262/2006 (convertito nella L. n. 286/2006), con l’inserimento, all’interno del presupposto, del riferimento alla «costituzione di vincoli di destinazione», accanto ai trasferimenti mortis causa, per donazione o a titolo gratuito (art. 2, comma 47, del D.L. n. 262/2006) (in dottrina, tra i molti lavori pubblicati in argomento, mi limito qui a richiamare, senza pretesa di esaustività: Contrino, Contributo al completamento della teoria giurisprudenziale di tassazione dei trust ai fini delle imposte indirette sui trasferimenti (con uno sguardo all’indietro di tre lustri), in Dir. prat. trib., 2021, I, p. 1217 s.; Corasaniti, Vincoli di destinazione, trust e imposta sulle successioni e donazioni: la (criticabile) tesi interpretativa della Corte di Cassazione e le conseguenze applicative, in Dir. prat. trib., 2015, II, p. 706; Salvini, L’imposta sui vincoli di destinazione, in Rass. trib., n. 2016, p. 926; Giovannini, Trust e imposte sui trasferimenti, in Rass. trib., 2000, p. 1111 s.; Salvati, Profili fiscali del trust, Milano, 2004; Fransoni, Allargata l’impo­nibilità dei vincoli di destinazione, in Corr. trib., 2008, p. 645 s.; Gaffuri, L’imposta sulle successioni e donazioni. Trust e patti di [continua ..]

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