Tax News - Supplemento online alla Rivista Trimestrale di Diritto TributarioISSN 2612-5196
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DAC 6: obbligo di notifica degli intermediari e tutela del segreto professionale dopo la sentenza CGUE dell'8 dicembre 2022 (di Natalìa Cecconi, Dottoressa in Giurisprudenza (al momento della scrittura dell'articolo); Dottoranda presso l'Università degli Studi di Torino (attualmente))


La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, nella sentenza dell’8 dicembre 2022 (causa C-694/20, Orde van Vlaamse Balies e a.), ha dichiarato l’art. 8-bis ter, par. 5, della Direttiva n. 2011/16/UE, contrastante con il diritto alla riservatezza di cui all’art. 7 Carta di Nizza. Secondo tale previsione, introdotta dalla direttiva 2018/822/UE (DAC 6), i soggetti intermediari coinvolti in un meccanismo transfrontaliero potenzialmente elusivo, quando esentati dall’obbligo di notifica nei confronti dell’amministrazione fiscale in forza del segreto professionale, sono comunque tenuti a comunicare a qualsiasi “altro intermediario” o, in sua assenza, al contribuente “pertinente”, di non poter adempiere a tale obbligo. Infatti, l’obbligo dell’avvocato-intermediario di riportare a soggetti terzi tali informazioni costituisce violazione del diritto alla segretezza del rapporto fra cliente e avvocato e delle comunicazioni fra questi intercorse. Tale violazione, peraltro, non è giustificata dalla necessità di rispettare l’obiettivo di contrasto alla pianificazione fiscale aggressiva, atteso che tutti gli intermediari sono comunque tenuti a provvedere alla comunicazione alle autorità competenti. La disposizione non viene invece valutata contrastante con il diritto ad un equo processo (art. 47, Carta di Nizza), collocandosi l’obbligo di notifica in una fase anteriore all’instaurazione di un procedimento giudiziario, al di fuori del quale non si può configurare tale diritto.

Notification obligation of intermediaries and protection of legal professional privilege after the CJEU ruling of 8 december 2022

In its decision given on December 8, 2022 (case C-694/20, Orde van Vlaamse Balies and Others), the EU Court of Justice stated that Article 8ab(5) of Directive 2011/16/EU breaches the right to respect for communications between lawyers and their clients (Article 7 of the EU Charter of Fundamental Rights). This provision, introduced by Directive no. 2018/822/EU (“DAC 6”), states that intermediaries involved in a reportable cross-border arrangement are exempted from the obligation to notify the tax administration where it would breach the legal professional privilege and, in such circumstances, are required to inform any “other intermediary” and, in its absence, the “relevant” taxpayer, that they cannot comply with that obligation. Indeed, the lawyer-intermediary’s obligation to report to third parties the existence of the relationship with their client violates the lawyer-client confidentiality and the secrecy of communications between them. This violation, moreover, is not justified by the need to comply with the objective of counteract aggressive tax planning, given that all intermediaries are in any case required to report the required information to the competent authorities. On the other hand, the provision is not assessed as conflicting with the right to a fair trial (Article 47 of the EU Charter of Fundamental Rights), placing the obligation to notify at an early stage, prior to the establishment of a legal proceeding, outside of which such a right cannot take shape.

1. Introduzione. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea è venuta a pronunciarsi per la prima volta su uno dei profili più delicati della Direttiva n. 2018/822/UE (c.d. DAC 6), che per la quinta volta ha modificato, integrandola, la Direttiva n. 2011/16/UE (c.d. DAC 1, di seguito “Direttiva”). Il tema è quello del rapporto fra gli obblighi di comunicazione di informazioni relative a pianificazioni fiscali aggressive gravanti sui c.d. intermediari (soggetti che in varia forma vi partecipano, v. infra), e la tutela del segreto professionale di taluni di questi. Già parte della dottrina italiana, nel commentarne il decreto attuativo, si era espressa in termini scettici rispetto alla soluzione data dalla DAC 6 a tali esigenze di bilanciamento (v. fra tutti A. Ballancin, DAC6. Le cause di esonero riguardanti il segreto professionale ed il principio di non autoincriminazione: il difficile bilanciamento per non paralizzare la DAC6, in Riv. Tel. Dir. Trib., 30 novembre 2021). Non stupisce quindi che la questione sia stata portata al­l’esame della Corte di Giustizia UE, che vi ha incentrato la pronuncia dell’8 dicembre 2022 (causa C-694/20, Orde van Vlaamse Balies e a.). Una ricognizione del quadro normativo di riferimento si rende necessaria. La DAC 6, senza soluzione di continuità rispetto alle precedenti, si pone come obiettivo quello di favorire l’acquisizione di informazioni il più possibile “complete e pertinenti riguardo a meccanismi fiscali potenzialmente aggressivi” (considerando 2), e lo fa questa volta dando assoluta centralità al ruolo degli “intermediari”. Si tratta di tutti gli attori coinvolti nell’elaborazione, commercializzazione, organizzazione e gestione dell’attuazione di un meccanismo transfrontaliero soggetto all’obbligo di notifica – per tale intendendosi qualunque meccanismo transfrontaliero che contenga almeno uno degli elementi distintivi di cui all’allegato IV della Direttiva (c.d. hallmarks) –, nonché di coloro che forniscono assistenza o consulenza per l’elaborazione o attuazione dello stesso (art. 3, punto 21 della Direttiva). Tali soggetti, nel disegno della DAC 6, sono tenuti a stringenti e sistematici obblighi di notifica: la direttiva ha infatti disposto che ciascuno Stato Membro è tenuto a introdurre in capo agli intermediari l’obbligo di comunicare alle autorità competenti le informazioni su meccanismi transfrontalieri soggetti all’obbligo di notifica delle quali siano a conoscenza (art. 8-bis ter, par. 1, della Direttiva, introdotto dall’art. 1 della DAC 6). Informazioni specificate al par. 14 dell’art. 8-bis ter – fra queste, l’identificazione degli intermediari e dei contribuenti c.d. “pertinenti” (a), l’in­dividuazione dettagliata degli elementi distintivi che rendono necessaria la [continua..]
Fascicolo 1 - 2023