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Gli orientamenti dell´agenzia delle entrate in tema di confermento di partecipazioni minoritarie

Paolo Torracca, Dottore Commercialista e Revisore Legale

La Legge di conversione del Decreto Crescita (D.L. n. 30/2019) ha esteso l’ambito di applicazione della disciplina del “realizzo controllato”, di cui all’art. 177, comma 2, TUIR, mediante l’introduzione del comma 2 bis riferito ai conferimenti che non integrano il controllo in capo alla conferitaria. L’Agenzia delle Entrate è intervenuta in più riprese al fine di fornire la propria chiave di lettura interpretativa circa l’applicazione della norma in oggetto.

Parole chiave: partecipazioni minoritarie; conferimenti; personal holding; partecipazione di controllo; partecipazione di collegamento.

The opinions of the tax agency regarding the contribution of minority shares

The conversion law of the Growth Decree (D.L. n. 30/2019) has expanded the scope of application of the discipline of the “realizzo controllato”, pursuant to the art. 177, paragraph 2, TUIR, by introducing the paragraph 2 bis referred to the contributions which do not realize the transfer of control in favour of the conferring company. The Tax Agency intervened on several occasions to provide its own interpretation to the application of the rule in question.

Keywords: minority shares; contribution of shares; personal holding; controlling shares; non-controlling shares.

1. La novella di cui al comma 2 bis dell’art. 177 del TUIR estende ai conferimenti di partecipazioni minoritarie il regime del “realizzo controllato” previsto dal comma 2 per il caso di acquisizione del controllo o di incremento dello stesso in virtù di un obbligo legale o di un vincolo statutario (Leo, Le imposte sui redditi nel Testo Unico, Milano, 2020, p. 331). La disciplina in oggetto, come è noto, trae origine dalla direttiva comunitaria del 23 luglio 1990 (90/434/CEE) avente ad oggetto il regime fiscale comune da applicare alle fusioni, alle scissioni, ai conferimenti d’attivo ed agli scambi d’azioni concernenti società di stati membri diversi (attuata a mezzo del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 544 applicabile alle sole operazioni tra società di paesi membri diversi, poi estesa dal D.Lgs. n. 358/1997 – derivante dalla delega contenuta nel­l’art. 3, comma 161, L. 23 dicembre 1996, n. 662 – che ha armonizzato il regime interno con quello già in vigore per le operazioni intracomunitarie; Tesauro, Istituzioni di diritto tributario, 2, Parte Speciale, 2005, Torino, p. 187; Turchi, I conferimenti di aziende e di partecipazioni, in Tributimpresa, 2004, n. 3, p. 77).

2. L’estensione del regime del “realizzo controllato” prevista dal 2 bis si applica al verificarsi congiunto di queste due condizioni: a) le partecipazioni conferite rappresentano, complessivamente, una percentuale di diritti di voto esercitabili nell’assemblea ordinaria superiore al 2 o al 20 per cento ovvero una partecipazione al capitale o al patrimonio superiore al 5 o al 25 per cento, secondo che si tratti di titoli negoziati in mercati regolamentati o di altre partecipazioni (la definizione riproduce quella delle “partecipazioni [continua ..]

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