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Società tra avvocati. Reddito di impresa o reddito di lavoro autonomo?

Francesca Miconi, Dottore di ricerca in diritto tributario, Università di Chieti-Pescara. Avvocato a L’Aquila.

Commento a Agenzia Entrate, Ris. 7 maggio 2018, n. 35

Con la risoluzione n. 35 del 7 maggio 2018 l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto applicabile alle società tra avvocati di cui all’art. 4 bis della L. 247/2012 la disciplina legale del modello societario prescelto. Conseguentemente anche alle società tra avvocati si applica la disciplina prevista dagli art. 6, ult. co., e 81 TUIR, secondo i quali il reddito complessivo delle s.n.c. e s.a.s., nonché quello delle società e enti commerciali di cui all’art. 73, co. 1 lett. a) e b), è considerato reddito di impresa da qualsiasi fonte provenga.

 

PAROLE CHIAVE: avvocati - risoluzione AE - reddito di impresa - reddito di lavoro autonomo - obblighi

Lawyer companies. Corporate income or income from self-employment?

With resolution no. 35 of 7 May 2018, the Revenue Agency has declered the enforceability of the legal rules of the adopted company model even to the companies among lawyers regulated by art. 4 bis Law 247/2012. Consequently also the companies among lawyers are subject to the rules provided by art. 6, last par., and art. 81 TUIR, according to which the total income of the s.n.c. and s.a.s., as well as that of the companies and commercial entities pursuant to art. 73, par. 1 letter a) and b), is considered business income regardless of the source.

Keywords: lawyer companies; resolution of Tax Authority; business income; income from self-employment; social security obligations

1. Con la risoluzione 7 maggio 2018, n. 35 l’Agenzia delle Entrate si è e­spressa in merito alla natura del reddito prodotto dalle società tra avvocati costituite ai sensi della legge 31 dicembre 2012, n. 247, così come modificata dalla L. 4 agosto 2017 n. 124. In particolare, l’art. 4 bis, L. n. 247/2012 prevede che l’esercizio della professione forense in forma societaria è consentito a società di persone, a società di capitali o a società cooperative (quindi secondo uno dei modelli previsti dal codice civile) iscritte in un’apposita sezione speciale dell’albo tenuto dall’ordine territoriale nella cui circoscrizione ha sede la stessa società. Successivamente, la norma specifica che «anche nel caso di esercizio della professione forense in forma societaria resta fermo il principio della personalità della prestazione professionale» e «l’incarico può essere svolto soltanto da soci professionisti in possesso dei requisiti necessari per lo svolgimento della specifica prestazione professionale richiesta dal cliente …». Viene, poi, sottolineato che «la responsabilità della società e quella dei soci non esclude la responsabilità del professionista che ha eseguito la specifica prestazione.  La sospensione, cancellazione o radiazione del socio dall’albo nel quale è iscritto costituisce causa di esclusione dalla società di cui al comma 1». Inoltre «le società di cui al comma 1 sono in ogni caso tenute al rispetto del codice deontologico forense e sono soggette alla competenza disciplinare dell’ordine di appartenenza». Infine con la L. n. 205/2017 (Legge di bilancio 2018) è stato introdotto il comma 6 bis all’art. 4 bis, L. n. 247/2012, secondo il quale le [continua ..]

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