home / Archivio / Fascicolo / Criteri di imputazione temporale dei canoni di locazione percepiti dal contribuente

indietro stampa articolo indice fascicolo leggi articolo leggi fascicolo


Criteri di imputazione temporale dei canoni di locazione percepiti dal contribuente

Maria Gaballo, Dottore di ricerca in Diritto tributario nella Seconda Università degli Studi di Napoli. Assegnista di ricerca in Diritto tributario nell’Università del Salento.

Nota a Cass., ord. 11 maggio 2018, n. 11556

Criteri di imputazione temporale dei canoni di locazione percepiti dal contribuente.

I canoni di locazione devono essere inclusi nella determinazione del reddito d’impresa in applicazione del principio di competenza. Essi devono, quindi, ritenersi conseguiti alla data di maturazione del corrispettivo, sebbene quest’ultimo, poi, non sia stato ancora incassato. La Corte di Cassazione ribadisce che, in tema di determinazione del reddito d’impresa, le regole sull’imputazione temporale dei componenti del reddito sono tassative ed inderogabili.

PAROLE CHIAVE: reddito di impresa - imputazione temporale - norme inderogabili

Criteria for temporal allocation of the rental incomes received by the taxpayer.

Criteria for temporal allocation of the rental incomes received by the taxpayer.

The rental incomes must be included in the determination of the company income in application of the principle of competence. They must, therefore, be deemed to be attained at the date of maturity of the consideration, although the latter, then, has not yet been cashed. The Court of Cassation reiterates that, in terms to the determination of business income, the rules one the temporal attribution of income components are exhaustive and mandatory.

Keywords: rental incomes; determination of business income; temporal imputation; principle of competence; mandatory rules

1. La questione affrontata dalla Suprema Corte nell’ordinanza che si annota, ridotta nei suoi termini essenziali, riguarda la determinazione della base imponibile ed, in modo particolare, le questioni concernenti i criteri di imputazione temporale dei canoni di locazione percepiti dal contribuente. In tema di reddito d’impresa, le norme sull’imputazione temporale dei componenti di reddito, dettate in via generale dall’art. 75, D.P.R. n. 917/1986, sono tassative ed inderogabili (Cass., sez. V, ord. 11 ottobre 2018, n. 25218; Cass. 21 ottobre 2013, n. 23725 e Cass. 18 dicembre 2009, n. 26665). La Corte afferma che non è, infatti, consentito al contribuente ascrivere a proprio piacimento un componente positivo o negativo di reddito ad un esercizio di competenza diverso da quello cui fa riferimento la norma. In tal senso, i Giudici di legittimità richiamano un consolidato orientamento giurisprudenziale (Cass., sez. V, 17 dicembre 2013, n. 28159).

 

2. In linea generale, può dirsi che il regime fiscale delle locazioni commerciali dispone che per l’imprenditore o per una società commerciale, quale locatore, i canoni di locazione devono essere determinati tenendo conto del­l’applicazione dell’Iva o di eventuali esenzioni in ragione delle specifiche fattispecie poste in essere. I canoni devono essere inclusi nella determinazione del reddito d’impresa in applicazione del principio di competenza. Ciò vale a dire che essi devono ritenersi conseguiti alla data di maturazione del corrispettivo, sebbene quest’ultimo, poi, non sia stato ancora incassato.

 

3. Ai fini della determinazione dell’esercizio di competenza è essenziale quanto statuito dall’art. 109, comma 2, lett. b) TUIR, per il quale «i [continua ..]

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio


  • Giappichelli Social