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La Corte di Cassazione torna sull´enunciazione dei contratti stipulati per corrispondenza

Matteo Clò, Avvocato in Modena

Con la sent. 4 agosto 2020, n. 16662, la Corte di Cassazione è tornata ad interrogarsi sull’applicazione della regola della c.d. enunciazione agli atti da registrare in caso d’uso in relazione ai quali non si sia verificata una delle ipotesi d’uso previste dalla legge. La decisione della Suprema Corte di uniformarsi al consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità, per quanto formalmente ineccepibile, non pare tuttavia fornire una soluzione sufficientemente esaustiva ad una problematica di non semplice soluzione, sulla quale la dottrina è divisa.

PAROLE CHIAVE: registrazione contratti - registrazione in caso d

The Court ofCassation returns to deal with the registration of contracts stipulated by correspondence

With judgment 4 August 2020, n. 16662, the Court of Cassation dealt again with the application of the so-called enunciation rule to acts that have to be registered only in case of use. The Supreme Court’s decision, though formally right, doesn’t seem to have given an exhaustive solution to a relevant problem on which the doctrine is divided.

Keywords: correspondence; case of use; registration.

Nota a Cassazione, 4 agosto 2020, n. 16662

 

1. La sent. 4 agosto 2020, n. 16662, della Corte di Cassazione ha ad oggetto il corretto trattamento applicabile, ai fini dell’imposta di registro, ad una cessione di credito effettuata mediante corrispondenza commerciale tra cedente e cessionario ed enunciata in un atto (soggetto a registrazione) di rinuncia al credito del cessionario nei confronti del debitore ceduto. In particolare, la Suprema Corte si è interrogata sulle seguenti questioni: 1) se un atto soggetto a registrazione solo in caso d’uso (come quello concluso tramite corrispondenza) sia assoggettabile ad imposizione solo ed esclusivamente al verificarsi di una delle ipotesi d’uso previste dalla legge ovvero anche quando sia enunciato in altro atto registrato; 2) se l’enunciazione di un atto da registrarsi in caso d’uso in un atto sottoposto a registrazione possa o meno configurare un’ipotesi d’uso.

Tali problematiche rivestono un rilevante interesse non solo dal punto di vista teorico, ma anche dal punto di vista pratico. La conclusione di contratti mediante corrispondenza è infatti alquanto diffusa nella prassi commerciale; prassi che a causa del crescente utilizzo dei mezzi di comunicazione multimediale e del periodo di pandemia che stiamo vivendo sembra destinata ad estendersi sempre di più. A ciò si aggiunga che la regola dell’enunciazione di cui all’art. 22 del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, si applica non solo ai contratti scritti (conclusi mediante scambio di corrispondenza o meno), ma anche ai contratti verbali. Pertanto, alquanto rilevanti sono le implicazioni derivanti dalla regola dell’enunciazione, la quale, specialmente se applicata estensivamente, può influire sulle modalità con le quali è esercitata una determinata attività imprenditoriale, rendendo più [continua ..]

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